Tour de France 2026, Remco Evenepoel vuole “tenere i piedi per terra” dopo la vittoria a Plateau de Solaison: “L’obiettivo principale è mantenere il 2° posto”
Remco Evenepoel punta a confermarsi sul secondo gradino del podio del Tour de France 2026 nell’ultima settimana di gara. Grazie alla vittoria di ieri a Plateau de Solaison e al contemporaneo ritiro di Jonas Vingegaard per una caduta, il belga della Red Bull-Bora-hansgrohe si trova ora in seconda posizione in classifica generale con un ritardo di cinque minuti dalla Maglia Gialla Tadej Pogačar e con poco meno di un minuto di vantaggio su Isaac Del Toro, attualmente terzo. Un piazzamento che, decidendo di non pensare a un primo posto che appare irraggiungibile vista la superiorità mostrata dal fenomeno sloveno, il 26enne vuole mantenere iniziando da domani, quando si affronterà una cronometro di 26,1 chilometri da Évian-les-Bains a Thonon-les-Bains che il campione del mondo in carica delle prove contro il tempo ha già avuto modo di conoscere stamattina, quando ha svolto la ricognizione.
“I primi dieci chilometri sono in salita, quindi il mio peso non è necessariamente uno svantaggio – le parole di Evenepoel, riportate da Het Laatste Nieuws, commentando il percorso della crono durante la conferenza stampa del secondo giorno di riposo – Sicuramente mi toglie potenza, ma dovrebbe essere un equilibrio accettabile. Si può fare davvero la differenza in salita. Sarà una crono particolare, con molti tempi parziali. È anche il giorno dopo la giornata di riposo, e alcuni reagiscono a questo in modo diverso rispetto ad altri. Potremmo benissimo assistere a qualche sorpresa. Il percorso è bellissimo, molto veloce e tecnico, e a tratti anche un po’ pericoloso. Il finale non è facile, ma darò il massimo e cercherò di vincere la tappa“.
Il belga ha poi commentato le parole di Pogačar, che ieri, dopo l’arrivo, lo aveva definito una spina nel fianco per l’ultima settimana: “Forse si riferisce al posto sul podio di Del Toro, ma non ho idea di cosa intenda realmente. Non credo che Tadej debba preoccuparsi di nessuno. Io mi limiterò a correre la terza settimana della mia vita. Il mio obiettivo è mantenere il secondo posto, a partire da domani. È una tappa molto importante. Dopodiché, avrò due giorni per recuperare energie, in modo da poter dare il massimo nelle tappe di montagna in vista del fine settimana. Non ho intenzione di farmi prendere dall’entusiasmo e sperare improvvisamente in una vittoria al Tour“.
Il 26enne non vuole dunque pensare alla vittoria finale, ma cercherà di ottenere il miglior risultato possibile dopo essersi preparato al meglio per questo Tour, prima del quale non aveva corso per due mesi: “Se ho un obiettivo in mente, di solito ci arrivo abbastanza vicino. Dopo la Liegi, ho puntato tutto sul Tour. Ora stiamo affrontando la gara giorno per giorno, e poi domenica vedremo a che punto mi troverò in classifica generale. Avevo detto fin dall’inizio che volevo vincere una tappa che non fosse una cronometro. Ci sono riuscito, e domani c’è la cronometro. Ora bisogna tenere i piedi per terra, e l’obiettivo principale è mantenere il mio secondo posto. Sarebbe un risultato fantastico arrivare secondo dietro a uno dei migliori, o forse addirittura il migliore, corridori di tutti i tempi“.
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